* Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Nike.
Da sempre Nike Vomero è sinonimo di comfort e ammortizzazione. Ebbene, con la nuova versione delle Nike Vomero 18 il marchio americano ha deciso di spingersi oltre ed è sembrata superare il livello qualitativo già raggiunto dai suoi predecessori.
A ben vedere, la nuova scarpa rappresenta una rivoluzione completa nel concetto di ammortizzazione massima, con un’intersuola che raggiunge i 46 mm di spessore nel tallone per un drop di 10 mm. Si tratta della scarpa più alta mai prodotta da Nike, che ha scelto di concentrarsi sul massimo comfort abbandonando le limitazioni imposte dal mondo delle competizioni.
Il risultato?
Ci troviamo tra le mani (anzi, tra i piedi!) una calzatura che si rivolge principalmente ai runner che cercano protezione e morbidezza, piuttosto che prestazioni estreme.
Tecnologia e materiali all’avanguardia

Il punto di principale attrazione della Vomero 18 è la sua intersuola a doppia mescola, che unisce il pregiato ZoomX nella parte superiore con il più stabile ReactX nella parte inferiore.
Si tratta di una combinazione strategica che offre un’ammortizzazione profonda senza risultare eccessivamente cedevole, mantenendo una buona stabilità anche per i runner più pesanti.
A differenza della Nike Invincible, che utilizzava esclusivamente la schiuma ZoomX risultando talvolta instabile soprattutto in curva, la Vomero 18 trova un equilibrio perfetto tra morbidezza e controllo. L’intersuola è stata anche allargata e leggermente svasata per aumentare la stabilità, mentre il rocker è stato riprogettato per offrire una transizione più fluida dal tallone alla punta.
La suola delle Nike Vomero 18 è realizzata in gomma ad alta resistenza all’abrasione, con una mappatura strategica delle zone di maggior contatto. Il design è pensato per accompagnare il naturale movimento del piede, offrendo grip e stabilità su diverse superfici. Nei nostri test, la scarpa si è comportata bene su asfalto, pavé urbano e persino su sterrato leggero, dimostrando grande versatilità.
Un altro aspetto interessante è il comportamento della suola sotto la pioggia. Il grip resta buono anche sul bagnato, merito della disposizione dei tasselli e della qualità della mescola utilizzata. Non si ha mai la sensazione di slittamento, e questo contribuisce ad aumentare la fiducia in corsa, specialmente nei tratti in discesa o nelle curve.
La durabilità è quella che ci si aspetta da una scarpa premium. Dopo 150 km di utilizzo, non si notano segni evidenti di usura: il battistrada è ancora integro e la reattività della schiuma si mantiene stabile. È una scarpa pensata per accompagnare l’atleta per centinaia di chilometri senza perdere le sue caratteristiche principali.
Tomaia e comfort: un abbraccio per i tuoi piedi
La tomaia delle Nike Vomero 18 è realizzata in mesh elasticizzato traspirante, progettato per adattarsi perfettamente all’anatomia del piede. Si tratta di un materiale tecnico e raffinato, capace di offrire un ottimo compromesso tra contenimento e ventilazione. Al tatto appare morbido ma resistente, e durante la corsa accompagna i movimenti naturali del piede senza creare fastidi o attriti. È pensata per garantire un supporto attivo durante ogni fase della rullata, sia nei momenti di spinta che in quelli di atterraggio.
Il sistema di allacciatura con occhielli a cavo è un altro punto di forza: distribuisce la tensione in maniera omogenea, evitando i fastidiosi punti di pressione tipici di scarpe con lacci tradizionali. Questo si traduce in una calzata personalizzata e avvolgente, ideale per i runner che affrontano lunghe distanze e desiderano mantenere una sensazione stabile anche dopo molti chilometri.
La linguetta, spessa e ben imbottita, aggiunge un ulteriore strato di comfort, soprattutto nella zona centrale del piede, mentre il collarino avvolge delicatamente la caviglia senza costringerla. L’area del tallone presenta un’imbottitura generosa, che oltre ad aumentare la sensazione di morbidezza aiuta a prevenire vesciche e sfregamenti. Il contrafforte rigido sul retro garantisce una buona tenuta laterale, assicurando maggiore sicurezza in fase di appoggio e spinta.
Un dettaglio importante da sottolineare è l’ampiezza dell’avampiede, finalmente adeguata anche per chi ha una pianta leggermente più larga. Si tratta di una miglioria significativa rispetto ad altri modelli Nike più affusolati, che spesso penalizzavano i runner con piedi ampi. Questa scelta rende la Vomero 18 una scarpa inclusiva, capace di adattarsi a diverse morfologie senza sacrificare la performance.
Prestazioni su strada: morbidezza con un tocco di reattività

Indossare le Nike Vomero 18 significa sperimentare immediatamente una sensazione di morbidezza e protezione che accompagna ogni passo. La prima impressione è quella di una scarpa che avvolge e assorbe, riducendo sensibilmente l’impatto al suolo, soprattutto nella zona del tallone. Questo rende le Vomero 18 particolarmente efficaci durante le corse a ritmo moderato, dove l’ammortizzazione entra realmente in gioco, permettendo di mantenere una falcata rilassata e priva di tensioni muscolari anche dopo molti chilometri.
La sinergia tra la schiuma ZoomX e la ReactX si percepisce chiaramente: il piede affonda in una morbidezza iniziale che però restituisce una spinta progressiva, senza la sensazione di lentezza che spesso accompagna le scarpe molto ammortizzate. È come correre su un cuscino che però sa quando reagire, sostenendo l’azione di corsa con energia e continuità.
Nonostante il peso non indifferente (circa 325 grammi nella taglia 44), la Vomero 18 si comporta sorprendentemente bene anche quando si decide di aumentare il ritmo. La transizione tallone-avampiede è particolarmente fluida grazie alla curvatura della suola e al profilo rocker accentuato. Questo significa che il piede viene naturalmente accompagnato nella fase di rullata, riducendo lo sforzo e migliorando la simmetria del passo. I runner che tendono a strascicare leggermente i piedi o che hanno una tecnica non perfetta potranno trarre grande beneficio da questo tipo di costruzione.
A livello di trazione, il battistrada con design waffle — un omaggio all’iconico pattern ideato da Bill Bowerman — si comporta ottimamente su superfici diverse. L’aderenza su asfalto asciutto è solida, ma anche in condizioni umide o su sterrato compatto la scarpa mantiene un buon grip. Questo la rende perfetta per chi corre in contesti urbani alternando marciapiedi, parchi e strade secondarie.
Durante le uscite più lunghe, quando la fatica si fa sentire, la Vomero 18 continua a offrire supporto costante, limitando il cedimento posturale e la sensazione di piedi “pesanti”. Anche dopo 25-30 km, la scarpa non perde in prestazioni, confermando il suo DNA da macinachilometri.
La nostra opinione: a chi la consigliamo
Le Nike Vomero 18 sono pensate principalmente per i runner che cercano massima ammortizzazione e comfort nelle loro corse quotidiane. Sono ideali per chi sta preparando una mezza maratona o una maratona, e ha bisogno di una scarpa affidabile per i lunghi lenti, i progressivi e le corse di recupero.
Non è la scarpa più adatta per allenamenti intensi o gare veloci, ma eccelle nel suo ruolo di protettrice delle articolazioni durante le lunghe distanze. Insomma, con questa Vomero 18, Nike dimostra di aver compreso perfettamente le esigenze dei runner che privilegiano il comfort sulla velocità, offrendo loro uno strumento affidabile per accumulare chilometri senza stress.
Un altro target perfetto è quello dei runner più pesanti, o di chi ha una biomeccanica che porta a un impatto particolarmente marcato sul tallone: in questi casi, lo stack generoso e la tecnologia ZoomX faranno una grande differenza. Non sono invece le scarpe più adatte per chi ama i lavori di qualità, come ripetute brevi o corse in soglia: per queste situazioni, meglio optare per modelli più leggeri e aggressivi come le Nike Streakfly o le Vaporfly.
Anche i principianti troveranno nella Vomero 18 un alleato prezioso. La stabilità, la protezione e la facilità di corsa le rendono una scelta intelligente per iniziare con il piede giusto, riducendo il rischio di infortuni e aumentando il piacere di correre.