Il Garmin Forerunner 255 si presenta come l’erede diretto del 245, ma con ambizioni decisamente più ampie. Pensato principalmente per i runner, abbraccia infatti il mondo multisport con una completezza che pochi orologi della stessa fascia di prezzo possono vantare.
Per chi pratica trail running e ultra trail, la domanda è sempre la stessa: questo orologio regge davvero sul campo? La risposta, anticipando un po’ le conclusioni, è sostanzialmente sì, con qualche considerazione da fare.
- Progettato con un design sottile e uno schermo a colori sempre acceso, leggero sul polso e facile da...
- Forerunner 255 Music offre fino a 14 giorni di autonomia in modalità orologio intelligente e fino a...
- Scarica fino a 500 canzoni sul tuo orologio, comprese le playlist di Spotify, Amazon Music o Deezer...
Design e costruzione: leggero sul polso, solido nei materiali
La cassa da 45,6 mm rappresenta un salto rispetto ai 41 mm dei modelli precedenti della serie 2XX, con un display più generoso e una presenza sul polso più decisa. Quello che sorprende è che nonostante le dimensioni aumentate, i 49 grammi di peso lo rendono quasi impercettibile durante la corsa, anche nelle uscite lunghe. I materiali sono di qualità: la lunetta in polimero rinforzato con fibre, il cinturino in silicone morbido ma resistente, il vetro Corning Gorilla 3.
La costruzione segue lo schema classico Garmin con cinque tasti fisici, e il tasto di avvio attività è differenziato cromaticamente, scelta che migliora sia la fruibilità che l’estetica complessiva. Esistono quattro versioni: Forerunner 255 e 255s (cassa da 46 e 41 mm), ciascuna disponibile in variante standard o Music.
GPS multibanda: precisione anche nei boschi
Per chi corre in montagna o nei boschi, la qualità del segnale GPS non è un dettaglio secondario, è spesso il punto che fa la differenza tra una traccia affidabile e una che salta da una parte all’altra del sentiero.
Il Forerunner 255 utilizza lo stesso sistema GPS multibanda presente sui modelli top di gamma come il Forerunner 955 e il Fenix 7, con supporto a GPS, Galileo e GLONASS. Il risultato pratico è un aggancio satellitare rapido (una ventina di secondi nelle condizioni standard) e una traccia precisa, con una registrazione dell’altimetria affidata al sensore barometrico, che gestisce le variazioni di quota in modo nettamente più affidabile rispetto al solo GPS. Per il trail e l’ultra trail, questo conta.
Batteria: quante ore resistono alle vostre uscite?
In modalità GPS con tutti i sistemi attivi si arriva a 25 ore di autonomia, che scendono a 16 ore nella modalità multibanda più precisa. In modalità smartwatch l’autonomia dichiarata è di 14 giorni. Nella prova pratica, con circa un’ora di corsa quotidiana e Bluetooth sempre attivo, una settimana intera di utilizzo non ha esaurito la batteria.
Per le gare di ultra trail più brevi e per le uscite lunghe del fine settimana il 255 regge senza problemi. Per le gare di lunghissima distanza (oltre le 24 ore) la modalità multibanda richiede qualche compromesso, ma attivando solo GPS la copertura si allunga considerevolmente.
Funzioni di allenamento: quello che serve davvero
Il 255 eredita e migliora una serie di strumenti che i runner più strutturati conoscono bene. L’Acute Load calcola dinamicamente il carico degli ultimi sette giorni, pesando in modo maggiore le sessioni più recenti per offrire una stima più realistica dello stato di forma attuale. Il Load Focus aiuta a capire se si sta distribuendo correttamente l’allenamento tra le diverse zone di intensità. Il PacePro offre una guida al ritmo gara personalizzata sul percorso e sull’obiettivo, utile anche per gestire le salite nei trail più tecnici.
La funzione Running Power, attivabile collegando un Running Dynamics Pod o una fascia HRM-Pro, porta sul 255 la misurazione della potenza di corsa, con dati su cadenza, oscillazione verticale, lunghezza del passo e tempo di contatto al suolo. Per chi usa la potenza come riferimento in salita, specialmente nel trail dove il ritmo perde di significato, si tratta di uno strumento prezioso. Presente anche Garmin Coach, con piani di allenamento gratuiti e adattabili per le distanze classiche su strada, punto di partenza utile anche per strutturare la preparazione verso una gara trail.
Triathlon e multisport: un salto di categoria
Una delle novità più significative rispetto ai predecessori è l’introduzione della modalità Triathlon, che consente di gestire i tre sport in sequenza con i cambi in una singola attività.
Per chi corre esclusivamente trail questo potrebbe sembrare marginale, ma in realtà la gestione multisport migliora l’intera logica di monitoraggio del carico, perché l’orologio impara a leggere le attività in modo integrato, incluse bici, nuoto e palestra, bilanciando meglio i carichi complessivi. L’atleta di ultra trail che affianca la corsa ad altre discipline trova nel 255 uno strumento capace di tenere traccia di tutto senza perdere coerenza nei dati.
Monitoraggio quotidiano e recupero
Il 255 non è un orologio che si accende solo in allenamento. Il report mattutino offre una sintesi della notte e delle attività previste, con la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) registrata durante il sonno come indicatore dello stato di recupero.
L’HRV Status è uno degli strumenti più utili per prevenire il sovrallenamento, soprattutto nelle fasi di carico intensa tipiche della preparazione a una gara lunga. La Body Battery integra questi dati per mostrare in tempo reale i livelli di energia disponibili. Si aggiungono il monitoraggio del sonno, il pulsossimetro (Pulse OX3) per la saturazione dell’ossigeno nel sangue, e le funzioni di sicurezza come il rilevamento degli incidenti con invio automatico della posizione a un contatto d’emergenza, particolarmente rilevante per chi corre da solo in montagna.
Connettività e funzioni smart
Il Forerunner 255 supporta Bluetooth, ANT+ e Wi-Fi, con notifiche dallo smartphone, pagamenti contactless tramite Garmin Pay e sincronizzazione automatica con Garmin Connect. La versione Music aggiunge la possibilità di archiviare fino a 500 brani e di sincronizzare playlist da Spotify, Amazon Music e Deezer con abbonamento premium.
La connessione con le cuffie Bluetooth è stabile e senza interruzioni, una piccola comodità che nelle uscite da tre o quattro ore fa la sua differenza. La piattaforma Connect IQ permette inoltre una personalizzazione ampia dei quadranti e delle schermate dati.
La nostra opinione
Il Garmin Forerunner 255 è un orologio maturo, ben costruito e ricco di funzioni, che riesce a coprire un arco molto ampio di esigenze sportive senza sacrificare la precisione nei dati che contano. Per il trail runner e l’ultra trailer è una scelta solida: il GPS multibanda garantisce tracce affidabili anche in ambienti difficili, l’altimetro barometrico gestisce bene le variazioni di quota, e gli strumenti di monitoraggio del carico aiutano concretamente nella gestione della preparazione.
Non è un orologio da spedizione in alta quota né un computer da orienteering, ma per la maggior parte delle gare e degli allenamenti su sentiero offre tutto quello che serve.