Migliori scarpe da running per supinatori: guida completa e modelli consigliati

Cosa sono le scarpe per supinatori, quali sono i modelli principali e quali caratteristiche non devono mai mancare.
scarpe supinatori
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Indice

La supinazione, o sottopronazione, è un movimento biomeccanico opposto alla pronazione: il piede non ruota sufficientemente verso l’interno durante l’appoggio, concentrando lo stress sulla parte esterna.

Comprendere la differenza tra pronatore e supinatore diventa allora essenziale per scegliere le scarpe da running più appropriate.

I supinatori tendono infatti a consumare le scarpe principalmente sul bordo esterno e possono sperimentare dolori a caviglia, ginocchio e anca. Per questa tipologia servono scarpe neutre con ammortizzazione generosa che compensino la ridotta capacità naturale di assorbimento degli impatti.

Vediamo insieme alcuni dei migliori modelli in commercio e, dopo, quali sono le loro caratteristiche tecniche più comuni.

Saucony Triumph 22

Saucony Triumph 22
  • Spezia / canarino
  • Tipo di prodotto: SCARPE
  • Marca: Saucony

Le Saucony Triumph 22 sono un’evoluzione importante dello storico modello Saucony, che ha introdotto la mescola PWRRUN PB, precedentemente riservata ai modelli racing Endorphin. Offrono eccellente stabilità grazie alla base allargata e una tomaia confortevole con mesh ingegnerizzato. Il battistrada in gomma XT-900 garantisce grip affidabile su asfalto e sterrato, con durabilità che supera gli 800 km.

Il rovescio della medaglia è un peso aumentato di 30 grammi rispetto al modello precedente, che si fa sentire già dopo 15-20 km. Ideali per runner oltre i 75 kg che privilegiano protezione e comfort su ritmi rilassati, ma meno adatte a chi cerca reattività e versatilità.

Mizuno Wave Sky 7

Le Mizuno Wave Sky 7 sono un’evoluzione nella linea di scarpe ammortizzate del marchio giapponese, ideali per maratone e ultramaratone. Con un peso di 307 g (uomo) e drop di 8 mm, offre un’intersuola rivoluzionaria a due strati: Mizuno Enerzy Core sopra e Enerzy Foam sotto, garantendo 17% in più di ammortizzazione e il 15% in più di ritorno energetico.

La tomaia Smooth Stretch, realizzata al 50% con materiali riciclati, assicura elasticità controllata e ottima traspirazione. La suola in gomma X10 promette una durata tra 650 e 800 km. Perfetta per runner neutri (70-85 kg) a ritmi 4:40-5:40/km, meno adatta per lavori di velocità. Un investimento eccellente per chi privilegia comfort e protezione.

Asics Gel-Cumulus 26

Offerta
Asics Gel-Cumulus 26 Sneaker
  • Ammortizzazione PureGEL evoluta per comfort estremo
  • FF BLAST+ Eco con ritorno energetico maggiore
  • Tomaia rinforzata e leggera

Le Asics Gel-Cumulus 26 si distinguono come scarpe versatili che bilanciano comfort quotidiano e prestazioni veloci. Presentano un’intersuola ibrida con schiuma FF Blast+ combinata all’innovativo inserto PureGEL nel tallone, 65% più morbido rispetto alle generazioni precedenti. Con uno stack di 38,5 mm al tallone e 31,5 mm all’avampiede (drop 8 mm), offrono eccellente ammortizzazione.

La rivoluzionaria suola FluidRide in EVA gommato sostituisce la gomma tradizionale, garantendo ottima trazione su superfici asciutte ma con limitazioni sul bagnato. La tomaia in engineered mesh jacquard senza cuciture migliora traspirabilità e comfort. Pesano 253 g (taglia 42) e sono ideali per ritmi tra 5’30” e 3’50″/km, perfette per asfalto e sterrati non tecnici.

Hoka Bondi 8

Hoka One One 1123202-CBIF M Bondi 8 Uomo, Cloud Blue/Ice Flow EU 41 1/3
  • L'intersuola in schiuma EVA su tutta la lunghezza assicura livelli notevoli di ammortizzazione
  • Una mescola leggera, resiliente e flessibile che ti dà un comfort extra ad ogni passo
  • Offre una trazione e un'aderenza superiori su varie superfici di allenamento

Le Hoka Bondi 8 sono l’evoluzione del concetto massimalista nel running, con un’intersuola generosa in EVA che privilegia la protezione massima del piede. La tomaia in mesh tecnico ingegnerizzato bilancia traspirabilità e contenimento, mentre il colletto alla caviglia riprogettato offre un supporto più avvolgente rispetto alla precedente versione.

Con un peso di 304 grammi e un drop ridotto di 4 mm, eccellono nei lunghi allenamenti e nel recupero, ma sacrificano reattività e velocità. La tecnologia Meta Rocker facilita la transizione tallone-punta, ideale per chi ha appoggio di tallone marcato. Mostrano eccellente durabilità (600-700 km) e sono particolarmente indicate per runner pesanti o con storia di problemi articolari.

Mizuno Wave Rider 27

MIZUNO
  • J1GD230371
  • Low-top
  • Femmina

Le Mizuno Wave Rider 27 confermano la loro posizione di riferimento nel segmento delle scarpe da allenamento quotidiano, bilanciando perfettamente affidabilità, comfort e prestazioni. Il perno tecnologico è l’intersuola a due strati che combina la leggendaria piastra Wave in Pebax Rnew® riciclato con la schiuma Enerzy Foam, garantendo un equilibrio ottimale tra ammortizzazione e reattività.

La tomaia completamente rinnovata in jacquard air mesh monostrato migliora traspirabilità e riduce il peso (280 g uomo, 240 g donna), mantenendo un supporto eccellente. Con drop di 12 mm, sono ideali per runner neutri (65-85 kg) con appoggio di tallone. La durabilità è eccezionale, superando facilmente gli 800 km, e l’utilizzo di materiali riciclati fino al 90% dimostra l’impegno verso la sostenibilità.

Vediamo ora quali sono le caratteristiche che non dovrebbero mai mancare in ottime scarpe per supinatori.

Ammortizzazione generosa e uniforme

L’ammortizzazione è la caratteristica fondamentale per supinatori che non possono contare sulla pronazione naturale per dissipare impatti. Le scarpe appropriate utilizzano intersuole con cushioning abbondante distribuito uniformemente su tutta la superficie, senza concentrazioni o asimmetrie che interferirebbero con il movimento naturale. Le schiume moderne come EVA supercritica, ZoomX, Enerzy o DNA Flash offrono compressione progressiva che assorbe shock ripetitivi proteggendo articolazioni sollecitate.

Lo stack elevato (tipicamente 35-45 mm) crea distanza dal suolo che filtra vibrazioni e impatti. L’ammortizzazione deve anche mantenere proprietà elastiche costanti anche dopo centinaia di chilometri, poiché la perdita di cushioning espone supinatori a stress crescenti che possono causare infortuni da sovraccarico.

La qualità dei materiali determina la durata dell’ammortizzazione: schiume premium mantengono resilienza più a lungo rispetto a EVA tradizionale che si comprime permanentemente. Il bilanciamento tra morbidezza e stabilità è critico: troppo cedevole creerebbe instabilità, insufficiente non proteggerebbe adeguatamente.

Assenza di supporto mediale

I supinatori necessitano di scarpe completamente neutre prive di supporto mediale, che peggiorerebbe la sottopronazione. Qualsiasi rinforzo o materiale a doppia densità sul lato interno dell’intersuola limiterebbe ulteriormente la già insufficiente rotazione interna, aggravando la concentrazione di stress sul lato esterno. Le scarpe ideali utilizzano materiali uniformi nell’intersuola permettendo al piede di muoversi liberamente secondo la biomeccanica individuale.

La neutralità deve essere assoluta: anche supporto leggero pensato per pronatori lievi risulta controproducente per supinatori. La simmetria costruttiva garantisce che entrambi i lati della scarpa offrano identiche proprietà, permettendo al piede di seguire la traiettoria naturale senza interferenze. Alcuni brand utilizzano tecnologie proprietarie come piastre in Pebax o carbonio che distribuiscono forze uniformemente senza creare asimmetrie.

La libertà di movimento diventa naturalmente essenziale: il piede supinatore deve poter rotolare secondo un pattern individuale ricevendo solo protezione da impatti attraverso ammortizzazione piuttosto che correzioni strutturali.

Flessibilità dell’intersuola

La flessibilità è un’altra caratteristica immancabile per i supinatori che beneficiano di movimento libero piuttosto che guidato.

Le intersuole rigide che cercano di controllare il movimento del piede risultano controindicate, interferendo con la già limitata pronazione e potenzialmente aggravando la supinazione. Le scarpe appropriate utilizzano schiume che permettono compressione e deformazione naturale seguendo i movimenti del piede. La flessibilità torsionale, ovvero la capacità della scarpa di torcersi lungo l’asse longitudinale, facilita l’adattamento a irregolarità del terreno e permette al piede di reagire individualmente.

Le scanalature nell’intersuola e nella suola favoriscono flessione naturale nelle zone appropriate, tipicamente sotto l’avampiede dove il piede si piega durante la spinta. La flessibilità non significa assenza di struttura: serve supporto sufficiente a prevenire collasso totale mantenendo però libertà di movimento. Il bilanciamento richiede materiali sofisticati che cedono progressivamente sotto carico senza deformarsi permanentemente, sfida ingegneristica che distingue scarpe neutre di qualità da soluzioni inadeguate.

Geometria neutra e bilanciata

La base di appoggio, pur potendo essere ampia per stabilità, mantiene una simmetria perfetta tra il lato mediale e quello laterale. Il drop può variare secondo le preferenze individuali, ma deve essere uniforme su tutta la larghezza della scarpa. Alcuni supinatori beneficiano di drop moderati (8-10mm) che facilitano una transizione naturale, altri preferiscono drop ridotti (4-6mm) che incoraggiano un appoggio più anteriore distribuendo gli impatti su una superficie maggiore.

La geometria complessiva della scarpa per supinatori deve essere simmetrica e bilanciata, senza elementi che favoriscano la rotazione in una direzione. La forma della suola segue il profilo naturale del piede senza curvature o svasature asimmetriche che influenzerebbero il movimento.

La forma del tallone deve centrare naturalmente il piede senza spingere verso l’interno o l’esterno. L’avampiede offre spazio sufficiente, permettendo alle dita di allargarsi durante la spinta senza incontrare resistenze asimmetriche. La neutralità geometrica lavora in sinergia con la neutralità dei materiali, creando piattaforme che rispettano la biomeccanica individuale offrendo solo la protezione che serve.

Suola con usura equilibrata

I supinatori consumano le scarpe asimmetricamente sul bordo esterno, richiedendo mescole di gomma resistenti dove occorre. Le zone laterali della suola utilizzano compound ad alta resistenza all’abrasione che mantengono integrità nonostante stress concentrato.

La distribuzione della gomma deve essere generosa sul lato esterno evitando un’esposizione prematura dell’intersuola che comprometterebbe ammortizzazione e stabilità. Il pattern del battistrada influenza durabilità: tasselli troppo piccoli o distanziati si consumano rapidamente, mentre una copertura più continua resiste meglio. La durabilità sul lato esterno determina spesso la vita utile della scarpa per supinatori, rendendo fondamentale la qualità dei materiali.

Alcune scarpe utilizzano gomme differenziate con compound più duro lateralmente e più morbido medialmente, ottimizzando durabilità dove necessario mantenendo grip appropriato. Il monitoraggio dell’usura è importante: un consumo eccessivo sul bordo esterno indica supinazione significativa che potrebbe beneficiare di valutazione biomeccanica professionale per verificare se interventi come esercizi di rinforzo o plantari possano migliorare pattern di movimento.

Tomaia adattabile senza costrizioni

La tomaia per supinatori deve offrire contenimento sicuro senza creare resistenze direzionali che interferirebbero con movimento naturale. I materiali elastici si adattano alla forma del piede permettendo espansione durante la corsa senza punti di pressione.

L’assenza di rinforzi asimmetrici garantisce che il piede possa muoversi liberamente secondo biomeccanica individuale. Il sistema di allacciatura distribuisce tensione uniformemente fornendo sicurezza senza costrizioni laterali. La costruzione monopezzo o con minimal overlays riduce elementi strutturali che potrebbero guidare il piede in direzioni indesiderate. Il colletto posteriore mantiene tallone centrato senza forzare allineamento specifico, permettendo leggera variazione individuale.

La traspirabilità è importante poiché supinatori tendono a sviluppare calore concentrato sul lato esterno dove contatto e attrito sono maggiori. La tomaia ideale diventa quasi invisibile durante la corsa, fornendo protezione e contenimento di base senza influenzare attivamente la biomeccanica, una caratteristica che richiede equilibrio delicato tra supporto e libertà.

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Immagine di Roberto Rais

Roberto Rais

Copywriter, consulente editoriale ed esperto di digital PR, è appassionato di attività outdoor, sport e corsa. Lavora con il team UltraTrail dalla fondazione del progetto.